Ore di angoscia per la salute dell'avvocato Casalini
Sono ore di preoccupazione e di angoscia per le condizioni di salute del noto avvocato vercellese Dario Casalini. Oltre ai familiari e agli amici si può davvero dire che tutta la città attenda notizie se possibile confortanti dal reparto di rianimazione dell'ospedale Maggiore di Novara dove il settantasettenne legale è ricoverato dalla tarda mattinata di mercoledì in seguito a un'emorragia cerebrale. Tra le persone più note a Vercelli, Casalini non circoscriveva certo la sua attività alla conduzione dello studio legale di via Monte di Pietà. Da sempre impegnato nella vita pubblica locale, dalla politica alla cultura, dalle istituzioni bancarie al sostegno delle più svariate attività cittadine, Casalini è attualmente presidente della Fondazione cassa di risparmio di Vercelli e proprio al timone di questo importante organismo ha finanziato, nel corso degli anni, le più significative iniziative provinciali in campo sociale, artistico, culturale e universitario. Uomo di vasta cultura e conoscenze, si è fatto apprezzare da tutte le persone con cui ha tessuto rapporti, per la schiettezza del carattere e per la proverbiale arguzia delle sue battute. Il malore che ne ha determinato l'immediato ricovero ha colto Casalini mentre, mercoledì mattina, stava effettuando, assieme al sindaco Corsaro, un sopralluogo sull'ultimo ciclo di affreschi restaurati nell'ex chiesa di S. Marco nell'area soprastante il foyer d'ingresso dell'Arca. Questa circostanza ha reso necessario l'intervento dei Vigili del fuoco per consentire la discesa del paziente e il trasporto al S. Andrea. Dopo un primo consulto i medici hanno disposto il trasferimento al più attrezzato centro di rianimazione di Novara. Nel primo pomeriggio di giovedì Casalini è stato sottoposto a intervento chirurgico per ridurre la pressione dell'ematoma provocato dall'emorragia. L'operazione è tecnicamente riuscita e in serata (mentre andiamo in stampa, ndr) il paziente è stato riportato in reparto per proseguire le terapia di rianimazione.
In questi frangenti difficili, l'Arcivescovo, tutta la curia e il Corriere eusebiano si stringono ai familiari sperando in un'evoluzione positiva delle condizioni di salute dell'avvocato Casalini.
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La Polizia indaga sulla macchina esplosa in via Trino
Nelle prime ore di martedì una pattuglia della squadra volante della polizia è intervenuta in Via Trino, angolo Via Borsi, in seguito alla segnalazione di un'esplosione. Giunti sul posto, gli agenti hanno constatato la presenza di una Toyota Yaris gravemente danneggiata dalla detonazione di un ordigno artigianale che era stato, evidentemente, piazzato sotto la vettura. L'auto, in sosta nei pressi della Scuola Media ''Verga'', è di proprietà di una signora residente a Vercelli che lavora come bidella in una scuola di Olcenengo.
Fortunatamente, vista la presenza di edifici in tutta l'area, l'autovettura non ha preso fuoco, ma la forte esplosione ha causato danni ai vetri dei palazzi più vicini. Immediati i rilievi della polizia scientifica e l'avvio delle indagini della squadra mobile che, al momento, non esclude alcuna ipotesi.
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Confindustria: un futuro un po' meno nero
La cautela è d'obbligo e bisognerà attendere le prossime rilevazioni per capire se le tendenze troveranno continuità, ma, per la prima volta dopo oltre un anno, la relazione previsionale di Confindustria Vercelli Valsesia relativa al primo trimestre 2010 offre indicazioni in controtendenza rispetto al recente passato. Tutti i parametri parlano di un miglioramento del clima generale e della fiducia degli imprenditori.
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